lunedì, gennaio 16, 2006

Pride and prejudice


Probabilmente, bisogna essere delle fissate di Jane Austen come me. Bisogna aver letto e riletto il libro almeno dieci volte. Bisogna amare la campagna inglese, avere il culto dell'ironia anglosassone, dei romanzi dell'ottocento. Bisogna essere nate nell'epoca sbagliata, per apprezzare come ho fatto io questo bellissimo film. Ma forse no, forse lo si può apprezzare anche senza tutto questo. Solo per la fotografia splendida, per i dialoghi divertenti, per la recitazione di Donald Sutherland e di Judy Dench.
Nei confronti di questo film avevo molti pregiudizi, e non ne sono orgogliosa. Non riuscivo a immaginarmi un Darcy migliore del Colin Firth della versione precedente, uno degli uomini più belli del creato. E infatti, l'unico punto debole del film per me è proprio la faccia un po'da patata di Matthew Mc Fadyen. Ma è ampiamente compensata da quella di Keira Knightley, la protagonista,che è altrettanto bella di Colin Firth. Quindi non ci lamentiamo. Il film è ben fatto. Ha slancio, tiene il tempo, è fedele al romanzo senza essere pedissequo. Gli attori sono tutti bravi, senza eccezioni.Il ruolo più godibile è quello di Mr.Collins, personaggio di un ridicolo dolorosamente attuale (mi fa pensare a Bondi...). I titoli di coda confermano i miei sospetti: a suonare il pianoforte in realtà è l'inimitabile Jean-Yves Thibaudet, a proposito di fascinosi.

Io per due ore sono tornata all'epoca alla quale appartengo. Ma consiglio il film anche ai contemporanei...

19 commenti:

PiB ha detto...

"Sometimes the last person on earth you want to be with is the one person you can't be without"

Come concordo con quanto diciscrivi a proposito di Darcy...Matthew Macfadyen/Mr. Darcy non sa recitare!! Confesso che ho trovato alcune scene troppo manieristiche ma senza dubbio il film mi e'piaciuto molto...in particolar modo la scena del ballo (come non ricordare Visconti) ma sopratutto quella in cui Elizabeth Bennet/Keira Knightley si trova nella gipsoteca a casa di Mr. Darcy. Mi permetto di ricordare Judi Dench/Lady Catherine de Bourg che ogni volta mi stupisce. Anche io ovvia-MENTE sono rimasto a vedere i titoli di coda!

Hari Seldon ha detto...

Data di uscita in Italia: ven 3 feb 2006
:|P

artemisia ha detto...

@Pib: Sì, non si capisce chi ce l'abbia messo quello lì, proprio. Ogni supposizione è lecita. La scena nella gipsoteca è stupenda, specialmente quando lei guarda la statua velata, se stessa? (invece persino il busto di Darcy è a patata...)

@Riccardo: È il prezzo del doppiaggio...

artemisia ha detto...

Pib: Concrdo, alcune scene sono manieristiche, ma prima di vederlo avevo il terrore che a qualcuno fosse venuto in mente di fare esperimenti con la trama...Jane Austen stessa è manieristica, ma ci ironizza su le stessa...esempio: la scena prima della dichiarazione di Bingley, quando Mrs. Bennett e le figlie si mettono in posa prima che lui entri...
Hai notato quanti maiali ci sono in quel film? Suini, proprio. Cotti e crudi.

capemaster ha detto...

andrò a verderlo insieme a mia moglie (anche lei come te fanatica di Jane Austen) anche se non mi convince (non lo ha mai fatto) la protagonista con quel labbretto sempre aperto e malizioso.

Mi fido di te!...Ma se sbagli!!!!!

artemisia ha detto...

Mi sento un po' schiacciata dal peso della responsabilità...
La protagonista, a parte il labbretto (che poi tanto schifo non fa, insomma) è molto brava.

La patata meno. Buona visione, fatemi sapere...

vesuvio ha detto...

ma perche' dici cosi' spesso di essere nell'epoca sbagliata?nn c si puo' sentire ottocentescamente attuali?conosco persone che dei secoli o delle ere passate hanno conservato le cose peggiori e nn se ne vergognano.tu che invece vorresti portare avanti quanto di piu' bello c poteva essere dovresti sentirti attualmente rivoluzionaria!!!

artemisia ha detto...

Hai ragione Roberta, è un mio vezzo dire così, ma è come dici tu: mi piace pensare che anche nel passato c'erano cose belle, in fondo le stesse cose belle di adesso. La tua definizione "ottocentescamente attuale" mi piace tantissimo, grazie! Sai che bello se questo blog fosse un vero salotto dell'ottocento, magari un po'rivoluzionario...ti inviterei subito.

PiB ha detto...

mi avete fatto venire una idea per un blog con la storia dell'800.

artemisia ha detto...

Sì, sì, che bello! Il Marchese di Tramontana dovrà partecipare, così come la contessa rivoluzionaria Artemisia d'Iperborea...poi ho un'idea su un giovane poeta londinese...:)
A voi, Conte Piero della Sciampagna, porgo i miei saluti...

Henry ha detto...

wow che bello il giovane poeta londinese!! mi piace un sacco l'idea. io ci sto di sicuro! mi ci vedo proprio con una vestaglia di seta bordo' a dare feste nel palazzo avito nel kent...ovviamente siete tutti invitato: ho gia comperato un paio di bottiglie di assenzio...

artemisia ha detto...

Ti ci vedo, reclinato su un divano a declamare in posa byroniana!

PiB ha detto...

datemi l'assenzio e la vestaglia...posso portare anche il bastone con il manico di madreperla!

artemisia ha detto...

Carino il nuovo simbolo...
Ok, compreremo uno stock di vestaglie, e una cassa di assenzio. Vi ospiterò nel salotto della Marchesa Artemisia Sinonima d'Iperborea: il Barone Pier della Sciampagna, il giovane poeta Henry, il Marchese di Tramontana, il filosofo gesuita Antonio, la dolce Rodocrosite Florence Nightingale, la nobile Roberta del Vesuvio...che bello! E Don Riccardo Seldon, il machiavellico fine conversatore illuminista nonchè libertino fiorentino, non può mancare!

Henry ha detto...

la cosa che mi fa ridere di piu' e' l'aggettivo giovane!!! artemisia ti meriti proprio un bacio per questo! :-*

PiB ha detto...

Rodocrosite Florence Nightingale mi fa morire...senti io mi metto carrozza tra poco arrivo

artemisia ha detto...

Siate i benvenuti o nobili amici...

vesuvio ha detto...

sara' molto schampista la cosa ma io arrivero' un po' in ritardo perche' nn riesco a scegliere tra le tante scarpine cn i laccetti e il tacco a rocchetta o gli stivaletti rosa cipria!!!forse dovrei metterle tutte, x recuperare!!

Luigi ha detto...

Vi ringrazio del Vostro invito Signora Marchesa, sarò onorarto di riaverVi ospite nella tenuta di Tramontana