Si tende la distanza
tra il mio polso ed il tuo
e geme, se sfiorata
corda di violino.
Prigione-serenata
è il vano liberarsi dei tuoi occhi:
mi seguono
mute lune ciclopi.
(1986)
venerdì, gennaio 27, 2006
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Io sono sempre stata come sono/ anche quando non ero come sono/ e non saprà nessuno come sono/ perchè non sono solo come sono. (Patrizia Valduga)
Si tende la distanza
tra il mio polso ed il tuo
e geme, se sfiorata
corda di violino.
Prigione-serenata
è il vano liberarsi dei tuoi occhi:
mi seguono
mute lune ciclopi.
(1986)
Lagt inn av
artemisia
kl.
8:08 PM
7 commenti:
il polso dove si sente il battito del cuore netto e distinto..lontano lontano
Lontano o vicino non esiste
lontano o vicino sono solo parole nello spazio e nel tempo? Hanno un loro peso,una loro unità di misura...relativa senza dubbio ma esiste almeno per me
Esiste ma bisogna liberarsene, non esserne prigionieri.
quante volte ho sentito tendersi quella corda di violino...tante volte ho anche sperato si rompesse...ma talvolta non bastano distanze a liberarsi dagli occhi che ci hanno preso...
bellissima poesia artemisia...fonte di mille ispirazioni...
Se non si riesce a liberarsene, l'unica cosa che ci resta è suonare su quella corda e cantare la lontananza...
come mi capisci...
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