Clara
Nella mia adolescenza ti vedevo soffusa da un alone romantico. Tu e il tuo uomo vivevate allora in case semidiroccate, in posti impervi e bellissimi, lontani da tutto e da tutti. Far visita a te e E. era un'avventura. Per la via si incontravano boscaioli, pastori, imboscati di ogni tipo. Mi ricordo una volta al Casetto, una mattina d'inverno che ti trovammo da sola intenta a fare il formaggio, impresa per me al di fuori dell'immaginabile, e le capre che io non avevo mai visto da vicino, e quell'odore buono di stalla e latte, di legna verde e fumosa. Ogni tanto cambiavate casa, dalle capre, alle api, ai cavalli. Sempre posti incantati. Sempre con un che di provvisorio, di illegale, di affascinante. E. mi sembrava bellissimo, somigliava un po' al Gesù di Nazareth dello sceneggiato. Andava in giro con delle tute stinte, ferrava i cavalli, aveva gli occhi azzurri. Mi pareva che nessuno fosse più fortunato di te, Clara. Per anni non ci vedevamo, ma non abbiamo mai perso i contatti, nonostante la lontananza. Le nostre vite sono cambiate, i nostri cuori, le nostre idee. Eppure siamo in fondo sempre le stesse. Ad Agosto abbiamo passato una serata bellissima, io te e Marco, fino a tardi a parlare di politica, di filosofia, di medicina, del Belgio e dei nostri figli. Quella sera Marco stava meglio, e mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo, quando una volta andammo tutti insieme a Castiglion Che Dio Sol Sa, in mezzo al bosco, lontano lontano da tutto.
So che mi leggi dal Belgio, che ancora siamo legate da questo filo lieve e prezioso, mai reciso.
9 commenti:
leggere le tue staorie, artemisia, mi fa sentire fortunato perche' un giorno hai deciso di lasciare la tua traccia su Suedive.
fortunato e felice.
grazie
un abbraccio
Henry, sono io la fortunata!
:-*
nelle mie ore d'insonnia notturna penso anche ai tuoi post e penso che tu sia davvero una persona straordianria perche'delle vicende e delle storie della tua vita, piu' o meno felici, piu' o meno sofferte che siano state, hai saputo farne dei grandi tesori! grazie
Roberta, anche tu soffri d'insonnia? Allora siamo in due...ed è bello pensare che non siamo sole.
Grazie per quello che dici. Non sono una persona straordinaria, sono una che ama molto la vita nonostante tutto.
amare la vita nonostante tutti i pensieri di vetro che possono venire nelle lunghe ore notturne e buie passate a guardare un soffitto vuol dire davvero amarla dal profondissimo, no?forse e' per questo che senti e sentiamo di parlare di forza, di coraggio, di sentimenti profondi, di voli di gabbiani, di luce e di tenerezza?
Sì, forse è proprio per questo.
Mi sembrava di essere li' con te e Clara:-)
Wow, c'era un sapore davvero genuino, pieno di sole e liberta'..
Bello mantenere legami nonostante lontananze e tempi diversi; stabilisce un legame cosi' profondo che penso nn abbia nulla da invidiare (se nn la presenza fisica) a rapporti di amicizia vis a vis.
SI
Eccomi, sono Clara, finalmente ce l'ho fatta ad entrare nello splendido salotto di Artemisia, mi ha fatto molto piacere essere ricordata con quell'alone di poesia, anche se non sempre è oro ciò che luccica! Ma l'amicizia quella sì che è oro, sempre, e nonostante le distanze, anche se molto ci sarebbe da dire sul valore dell'oro...
Un abbraccio a tutti
CIAO CLARA!!!
Che sorpresa, benvenuta!
Per puro caso ho riguardato tra i commenti di questo post e letto il tuo! Spero che tornerai a trovarmi presto, e che tu voglia ricevermi nel tuo salotto, quando lo avrai "arredato". Il titolo promette bene....
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