Il seggio
Una volta, molti anni fa, per una serie complicatissima di circostanze improbabili, mi sono ritrovata nell'inusitato ruolo di presidente di seggio elettorale italiano in una cittadina tedesca. Ora, non sarebbe potuta esistere al mondo una persona meno idonea di me a questa funzione. Accettai l'incarico quasi esclusivamente per gretti motivi di lucro, ma soprattutto perchè me l'aveva proposto una persona per la quale allora avrei fatto qualsiasi cosa (della serie, zerbino). Niente interesse politico, dunque. Ma un indimenticabile studio di costume e psicologia!
Il primo ostacolo da superare fu il vice presidente, un ragazzo di qualche anno più giovane di me, anche bellino,tipo abbottonatissimo e superserio, che mi odiava già prima di avermi vista perchè non sopportava l'idea di non essere lui il presidente. Mi fu chiaro a poco a poco che quest'incarico, da me accettato senza pensarci, per lui e per molti invece rappresentava un onore e un dovere da compiere con orgoglio. La mia imbranata disorganizzazione, inesperienza e totale mancanza di autorità non tardò a farsi evidente. L'assistenza fornita dal consolato consisteva in un tizio che si dava grande importanza ma mi confondeva ancora di più. Tutto il sistema era caotico e farraginoso. Mi misi quasi a piangere cercando di montare una cabina elettorale che non stava in piedi. Nel totale marasma chiesi aiuto al vice presidente. Da quel momento cambiò completamente, lietissimo di mostrarmi la sua superiorità organizzativa e la sua autorità maschile. Dopo un'ora eravamo grandi amici.
Tra gli elettori si presentavano le persone più strane. Le conoscenze linguistiche dell'italiano erano a dir poco variabili. Non ho mai sentito tanti dialetti, non capivo una parola ma venivo trattata con sommo rispetto. Non c'era verso di far capire alla gente come dovevano piegare le schede. I più uscivano fuori dal seggio con le schede aperte per farmele chiudere. Molti mi chiedevano per chi votare. Marito e moglie in due cabine attigue si consultavano sul voto. Presa dalla disperazione per una vecchietta che mi chiedeva insistentemente aiuto in un dialetto sconosciuto le presi di mano la scheda, la piegai e la misi nell'urna, in barba a tutte le regole. Se avessi applicato tutti i regolamenti avremmo forse raccolto dieci voti in tutta la giornata.
Il gran finale fu quando, a cinque minuti dalla chiusura del seggio, si fermò sulla piazza antistante un'ape con su scritto "Italia-Eis" e ne scesero due gelatai biancovestiti e un po' brilli. Entrarono e mi chiesero se era vero che c'erano le elezioni e si poteva votare, lo avevano appena sentito dire ma non erano proprio sicuri che fosse oggi. Non potei farli votare perchè non avevano un documento valido. Provarono persino con la tessera di pesca. Se ne andarono tutti giulivi dopo aver offerto il gelato a tutti.
Facemmo tardissimo per chiudere tutte le pratiche e mettere in ordine. Non so quanto costò allo stato italiano quella pagliacciata. Il risultato furono forse duecento schede. Ma cosa ci sarà stato scritto dentro, questo proprio non lo so.
18 commenti:
Sembrerebbe un film di Totò, invece queste cose succedono davvero! Anni fa fui estratta per stare al seggio in una clinica psichiatrica (giuro mi estrassero a sorte!), ad un certo punto una paziente entrò in cabina e dopo poco la si sentì gridare presa dal panico al marito lì fuori: "Mariooo...non so i'cche votare..."
sai cinzia adesso che posso darti anche un volto mi ti immagino ancora meglio e nonostante la cosa sia carina e solletichi risate porta con se anche riflessione.
vado a scriverti una mail
:-)
p.s. oggi al tg hanno parlato dei vostri voti ... sono arrivati scortati a roma
:-)
Mi sa che su questo vice presidente non ci hai ancora detto tutto ...
@lophelia: Totò si ispirava alla realtà, guarda, e la realtà supera l'immaginazione...
@luigi: hai ragione, si ride ma non c'è mica tanto da ridere. Per questo secondo me il voto per posta è una grande conquista. Perlomeno costa molto meno di quel teatro dell'assurdo.
Ho letto il mail. Sei un'anima bella.
@riccardo: no no, vi ho proprio detto tutto, non c'è altro da dire! Me lo lasciai scappare perchè ero ancora lo zerbino di un altro.
Quella dei gelatai dev'essere stata una scena mitica! Avrei voluto esserci.
la mia tragicomedia al seggio ieri mattina e' stata scatenata dal presidente di seggio (un uomo anziano molto ottuso) e un rappresentante di lista xpermettere ad una persona disabile di votare, considerando ke il seggio era al primo piano di una scuola nn correttamente fornita di sussudi...sarebbe triste da dire ma dovevate esserci.gli strilli, le guardie,la gente a chiedere Ma che e' stat'???e, come nel film di pazzaglia,giu' a raccontare versioni sempre diverse del fatto ke ancora si stava svolgendo recitando!
Ripeto: Totò si ispirava alla realtà, solo che ne attenuava gli aspetti tragicomici, per non esagerare...
Beh, l'italiano è tanto "simpatico" all'estero anche per questo! no?
Italiani, croce e delizia...
esattamente, i pregi e i difetti ce li portiamo ovunque....
aiuto... siamo una decina di amcii davanti alla tv..... ci ospiti? dobbiamo emigrare
Ma no, aspettate ancora un po'ad emigrare...
Intanto, comunque vada lo spoglio delle sezioni dei voti dall'estero, ringrazio te e tutti gli italiani nel mondo, per avere votato.
Il racconto di quest'episodio mi ha commossa esattamente come il post in cui parlavi del tuo voto.
Grazie, è importante che decidiate del vostro Paese e che esercitiate questo diritto-dovere.
Ma sentimenti così alti lasciano il posto all'egoismo: c'è posto anche per me? ;-)
Cara Undine,
non ti permetterei mai di lasciare l'Italia, anche se saresti un guadagno per qualsiasi paese tu volessi onorare della tua intelligenza. È proprio la gente come te che ancora mi lega al mio paese, che mi consola di questa mia irrimediabile appartenenza culturale, che mi riconcilia con quello sgangherato paese.
Grazie di esistere.
Gli italiani all'estero (=noi) decidono la composizione del Senato. Sta a vedere che quella crocettina nella busta avrà piu peso di quanto credessi...
Undine e Antonio mi hanno preceduta; mi unisco a loro nel ringraziarti per il preziosissimo voto!! Non avrei mai creduto che i voti degli italiani all'estero avrebbero potuto metterci le pezze al culo:-)
Profonda gratitudine Artemisia!
SI
Ha ha ha, le pezze al culo! Mi piace l'espressione...
Il mio pensiero lo sai...
CMQ grazie per il determinante voto
Significa più che 4 senatori.
Cape, ma se non vuoi governare lo stesso!! ;)
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