Ritorno
Mancavi
da tante sere.
I tuoi passi calpestano fonde tane di volpe.
Gli ultimi pini del mondo
a cavalcare le colline
dipinti sull'arancio inverosimile
della tua via.
Vai lento tra i filari, e il tuo respiro odora
di grilli saggi,
la terra secca tiepida tra le tue ciglia
e gli acini del tuo riso tondo
adornano la luna.
Baci di chicchi
maturi di luce stellare
ci incollano palpebre e labbra
e lenti viluppi di linfe
ci brillano in gola.
E settembre finisce nel mio grembo.
Dal mio seno tu bevi
fresco mosto l'autunno.
16 commenti:
Non ti arrabbiare, ma sarebbe perfetta sull'etichetta di un supertuscan (trattasi di vini di alto pregio) ;)
Meno male che dici supertuscan, se dicevi tavernello sì che mi offendevo...
Non cambiare mai!
ma che bella lirica! è tua la composizione artemisia?
serena notte,
gidibao :-)
mi lasci sempre senza parole...grazie
Gli acini del tuo riso tondo.....come sempre ci regali immagini belle esteriorMENTE ed interiorMENTE
@gidibao: è mia. È mio tutto ciò che non è firmato altrimenti su questo blog. Siete il mio amato pubblico ;)
Grazie.
@Henry: le parole non sempre servono
@Pib: noli foras ire...non c'è differenza
...che dire...
@Luigi: non dire niente, sssst!
bella...
Wow! Che ne dici del ruolo di ambasciatrice nel bloggoverno cara Artemisia?
http://www.bloggoverno.net/scrivi-alla-presidenza-del-consiglio
Think about it,
Silvia
Riccardo ci ha visto il vino... io il monferrato... ci sei mai stata?
Purtroppo no!!
Come mi piacerebbe...
@Silvia: I'll think about it.
Ho paura di prendermi impegni troppo gravosi, ma così a occhio potrebbe essere una cosa carina. Grazie comunque di aver pensato a me.
lentiviluppidilinfe
e' una poesia di un erotismo assoluto. la nostalgia, prima, a creare lentamente un'atmosfera, nella visione di un ritorno che avviene lento, al ritmo di un sospiro, nel tempo indeterminato del crepuscolo. lui e' saggio, ad indicare come ne percepisci forza, ed e' il tempo giusto - maturo - perche' i corpi si abbraccino, si stringano, caldo tiepidi. l'intensita' del bacio, le mani che si muovono, desiderio.
spero solo che anche lui ti desideri cosi', e che non ti serva piu' restare in attesa ancora
Auro: Ti stavo aspettando. Non nel senso della poesia, ma come seminatore di perle...
Henry mi aveva avvertita, ma non è servito comunque: sei incredibile.
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