mercoledì, aprile 26, 2006

Ritorno

Mancavi
da tante sere.
I tuoi passi calpestano fonde tane di volpe.
Gli ultimi pini del mondo
a cavalcare le colline
dipinti sull'arancio inverosimile
della tua via.
Vai lento tra i filari, e il tuo respiro odora
di grilli saggi,
la terra secca tiepida tra le tue ciglia
e gli acini del tuo riso tondo
adornano la luna.
Baci di chicchi
maturi di luce stellare
ci incollano palpebre e labbra
e lenti viluppi di linfe
ci brillano in gola.
E settembre finisce nel mio grembo.
Dal mio seno tu bevi
fresco mosto l'autunno.

16 commenti:

Hari Seldon ha detto...

Non ti arrabbiare, ma sarebbe perfetta sull'etichetta di un supertuscan (trattasi di vini di alto pregio) ;)

artemisia ha detto...

Meno male che dici supertuscan, se dicevi tavernello sì che mi offendevo...

Non cambiare mai!

gidibao ha detto...

ma che bella lirica! è tua la composizione artemisia?

serena notte,

gidibao :-)

Henry ha detto...

mi lasci sempre senza parole...grazie

PiB ha detto...

Gli acini del tuo riso tondo.....come sempre ci regali immagini belle esteriorMENTE ed interiorMENTE

artemisia ha detto...

@gidibao: è mia. È mio tutto ciò che non è firmato altrimenti su questo blog. Siete il mio amato pubblico ;)
Grazie.

@Henry: le parole non sempre servono

@Pib: noli foras ire...non c'è differenza

Luigi ha detto...

...che dire...

artemisia ha detto...

@Luigi: non dire niente, sssst!

Anonimo ha detto...

bella...

SI-FA-SI ha detto...

Wow! Che ne dici del ruolo di ambasciatrice nel bloggoverno cara Artemisia?
http://www.bloggoverno.net/scrivi-alla-presidenza-del-consiglio
Think about it,

Silvia

Cilions ha detto...

Riccardo ci ha visto il vino... io il monferrato... ci sei mai stata?

artemisia ha detto...

Purtroppo no!!
Come mi piacerebbe...

artemisia ha detto...

@Silvia: I'll think about it.
Ho paura di prendermi impegni troppo gravosi, ma così a occhio potrebbe essere una cosa carina. Grazie comunque di aver pensato a me.

lophelia ha detto...

lentiviluppidilinfe

Anonimo ha detto...

e' una poesia di un erotismo assoluto. la nostalgia, prima, a creare lentamente un'atmosfera, nella visione di un ritorno che avviene lento, al ritmo di un sospiro, nel tempo indeterminato del crepuscolo. lui e' saggio, ad indicare come ne percepisci forza, ed e' il tempo giusto - maturo - perche' i corpi si abbraccino, si stringano, caldo tiepidi. l'intensita' del bacio, le mani che si muovono, desiderio.

spero solo che anche lui ti desideri cosi', e che non ti serva piu' restare in attesa ancora

artemisia ha detto...

Auro: Ti stavo aspettando. Non nel senso della poesia, ma come seminatore di perle...

Henry mi aveva avvertita, ma non è servito comunque: sei incredibile.