domenica, aprile 16, 2006

Per Federico

Su questa storia si è già detto tanto.

Ne conosco diversi di ragazzi come Federico, abbagliati dalla voglia di vivere, abbaglianti nella loro innocenza, bambini in un mondo di adulti, un mondo cattivo. A Pasqua mangiano l'uovo di cioccolato regalato dai nonni, poi la sera escono e vanno ad assaggiare la vita con lo stesso gusto. Di solito tornano a casa.
Federico no, lui non tornerà più.

Su questa storia non si è detto abbastanza.

Non la si è raccontata abbastanza, non sui canali televisivi dominati dal reality e da una campagna elettorale indegna, non abbastanza su una stampa omologata o faziosa, non abbastanza nelle scuole, nei bar. Quando se ne è parlato, molti hanno sentito il bisogno di aggiungere qualcosa sul "doveroso rispetto per il lavoro delle forze dell'ordine". Le "forze dell'ordine", fermiamoci su questa parola. Federico era il disordine, l'elemento anomalo, pericoloso? Federico è morto perchè è stato pestato a sangue in nome dell'ordine? A me piacerebbe che si parlasse invece di "forze della giustizia", "forze della pace". E vorrei parlare qui soprattutto di un'altra forza, quella dell'amore, quella che sostiene i genitori di Federico e fa loro cercare giustizia e non vendetta. La stessa forza che ci fa dire che questa vicenda è inaudita, inacettabile, e che non la dimentichiamo.

Su questa storia non si è ancora detto tutto.

Soprattutto, non è stata detta l'ultima parola. Buona Pasqua da tutti noi alla famiglia di Federico.
Per noi Federico esiste ancora.

Federico ora ha la nostra voce.


Aderite anche voi all'iniziativa "Un post al giorno per Federico". Informazioni qui

1 commento:

Claudia ha detto...

Ciao Arte. Veramente non mi ero accorta di questa notizia. Ora mi documenterò partendo dai tuoi link.
Grazie della segnalazione e delle tue riflessioni!