Per gioco
Tende sottili e un soffio di vento
da ricordare nei giorni di pioggia
finestra alta di lacrime calde
Parigi è un ricamo
di ferro battuto
la luce bianca di perle
che la tua pelle riflette
leggera
e siamo qui finalmente
come ciliegie
per gioco per scommessa
in una busta di carta sgualcita
accartocciata in un angolo del letto
stretta in mano per strada
le tue mani tremavano
tremavano le mie e non potevo toccarti
ma ti sfioravo con gli occhi
ti percorrevo di tunnel veloci
di vortici impazienti
di fretta di tornare
dove tu ed io soltanto sappiamo
nel bianco dei tuoi occhi
nel rosso delle ciliegie
nella luce del pomeriggio
dietro le tende sottili
mosse dal tuo respiro
10 commenti:
Per gioco? Perché questo titolo? Non sembra davvero un gioco.
Matteo, allora lo era.
Matteo è bravissimo nel mettere il dito nella piaga;-)
il vento che soffia alimenta i fuochi e giocare coi fuochi a volte brucia...ma la polpa delle ciligie e' un ottimo rimedio per le bruciature...cosi' come i sospiri, che non smuovono solo le tende...
mi e scomparso il commento!!!Dove e' anadto?
cmq dicevo che mi piaceva quell'aprire con il vento e quel chiudere con il respiro..come una sorta di cerchio che si chiude.
inoltre sottolienavo la dolcezza di quel ti sfioravo con gli occhi ..dolce appunto come il sapore delle ciliegie
@Henry: il vento torna a soffiare e a volte riaccende anche fuochi che si stavano spegnendo
@Pib: la parola greca è atmos mi pare ma ho il vocabolario in Italia. Pneumos?
Naturalmente volevo dire anemos e pneuma...
come mai le risposte giuste vengono sempre dopo che si è smesso di pensarci?
Scopro delle qualità che non sapevo di avere ;-)
Dolcissima.
Grazie.
cosi' non mi hai ascoltato, e continui a parlare di te - molto - nei tuoi post. grazie.
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