ma perche poi liberarci da noi stessi? io con me sto bene...non "solo" con me ovviamente...ho bisogno dell'altro da me, ma non per liberarmi...semmai per integrarmi...
@Henry: il "liberarci" è inteso come aiutarci ad esprimere tutte le nostre potenzialità. Un po' quello che è il motto di questo blog. Ho cercato di esprimere il senso collettivo della vita, il fatto che ci conferiamo esistenza, valore e libertà gli uni gli altri, che siamo interdipendenti. Stiamo dicendo la stessa cosa (e l'Abisso dissentirebbe).
@Lophelia: Più che altro, (scusa, non ho resistito) ci vuole un Altro che sia cosciente di aver bisogno di un altro Altro.
@Tutti: fuochino, fuochino... La frase è mia. Però: ho letto Bauman, ho letto Levinas e il Volto dell'Altro. Non ho letto la Bhagavad ma ho letto Terzani che l'ha letta, non so se va bene lo stesso...e infine sì, secoli fa ho letto anche don Giussani, in un mio breve periodo da ciellina, dettato però ovviamente da bassi fini d'altro genere (tu zitta Lophelia).
Insisto nel dire che bisogna intendersi sul concetto di liberazione. Vuol dire definirsi come imprescindibili dagli altri, non dis-integrarsi negli altri. Uscire dall'individualismo esasperato che ci distrugge.
Io non ho letto né so chi sia, o era, Levinas. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa....
Ho studiato all'Università Cattolica di Milano tra l'84 e l'89, nel covo del Ragno dei Cieli (era così che la definivo io, la visione cattolica dei ciellini), ma non sono mai stato ciellino né ho letto Giussani, mi è toccato fare tre esami di teologia ma i suoi corsi li ho evitati come la peste.
Di' la verità, Artemisia, eri innamorata di quel figaccione di Formigoni?
oddio spero proprio non di Formigoni...anche perche se no, stando alle legendo alle leggende sull'individuo in questione, mi sa che ti e' andata male...
la Bagavad la lessi secoli fa...e mi piacque tantissimo! avete visto il Mahabharata di Brook?
Arte, se la liberazione è quella allora sono con te. pensavo tu parlassi di una liberazione interiore, almeno all'origine, ma forse ho compreso male. di tutto il resto non so nulla, conosco solo Baumann, sono molto "Old Europe"...
@JB: Dovresti leggere Levinas, è forse un po' mistico ma è di una profondità sconvolgente. Poi a me i vecchietti ebrei mi piaccono molto, anche Gad Lerner per esempio! ;)
Ma per chi mi prendete, Formigoni, ma per favore!!
@Henry: leggende? quali leggende? raccontami (non qui)
@Fabio: ma non è mica un Altro solo, sono tanti Altri, anzi tutti gli Altri. Semo noantri!! ;)
@Francesco: Anch'io sono Old Europe, ma insomma qui si tratta di roba come Heidegger, Gadamer, Levinas, più Old Europe di così. Del resto, persino tu non puoi sapere tutto, che diamine.
@Lophelia: ma quando mai, io avevo come al solito altre mire...ma trattandosi di un ciellino non poteva che andare buca...a volte penso che sarebbe successo se fosse andata altrimenti. :D
@Cilions: Ma dov'eri finito?? Strombazzavi in giro?
Ripeto: non è che l'Altro è uno solo...
@Chiara: molto, molto bello. Se Levinas non fosse morto, avremmo potuto invitare anche lui a quella cena a Gerusalemme di cui si parlava, ti ricordi...forse ne potremmo evocare lo spirito...
;)
Su Levinas ho anche fatto un post, 27 agosto 2006.
@ Artemisia: ammazza questo Levinas da quello che trovo su Internet è interessantissimo! Quanto agli anziani ebrei, sfondi una porta apertissima, ma che dico porta, un portone, un telepass autostradale!!!!
come diceva quel tale
Nulla si salva dalla logorrea farneticante degli Alti Signori che guidano solerti la Cultura. Parola, quando rima con potere, non è che la menzogna fatta prassi, un utile sistema per far schiavi.
Il rabbino Leone già sapeva: si era ben accorto che gli automi funzionano soltanto col versetto.
@Jos: lo scarto, anzi l'abisso, tra il predicare e il razzolare è una caratteristica comune all'essere umano, che veramente me lo rende simpatico. Il problema che io ho con Rousseau è un altro (non un Altro...insomma basta)
E bravo il rabbino Leone...
@Henry: e voi vi chiamate poeta? A chi vi ispirate dunque, a Cecco Angiolieri? Io naturalmente mi riferivo a Cilions come abile trombettista, ma voi dovete sempre essere malizioso. Chiedete venia, o verrete (letterariamente) punito...
il grande Cecco fu sempre tra i miei modelli mia cara Marchesa e voi dovete ben saperlo. Come giustificare altrimenti componimenti come questo o, meglio, questo?
chiedo comunque venia...il mio spirito toscano "pote' piu' che'l digiuno" (inteso in senso alimentare)...
Arte, che figura. Scrivo una email a un mio amico di lunghissima data, uno dei quattro che posso dire davvero amici, chiedengogli di Levinas, considerato che lui è docente di filosofia ebraica...
e scopro che:
"ci sto lavorando da alcuni anni ed ho tenuto alcuni seminari su di lui; lo considero certamente tra i grandi del 900. I suoi scritti sono stati per lo più pubblicati da Jaca Book e dal Melangolo (Genova). Adesso sono di fretta, appena tornato dall'Aja ma la prossima settimana ti invio notizie più precise. Il tema dell'alterità e soprattutto quello dell'etica come interpretazione di un'autentica metafisica (o meglio, l'unico modo per discutere di metafisica in termini non puramente autoreferenziali e speculativi) sono fra gli elementi più interessanti del suo pensiero."
@Jos: ma no dai, allora io che non indovino un poeta...
E poi scusa: se non l'avesse saputo il tuo amico, allora magari sì che sarebbe stata una figura, visto che lo fa di lavoro, ma tu forse non sei filofoso, e dunque!
41 commenti:
non sono assolutamente d'accordo.
neanche lui ce la può fare.
:-)
Diciamo allora che SE qualcuno ce la può fare questo è lui.
:)
ma perche poi liberarci da noi stessi? io con me sto bene...non "solo" con me ovviamente...ho bisogno dell'altro da me, ma non per liberarmi...semmai per integrarmi...
Ci vuole un Altro che però sia libero, se no finiamo nelle Sue prigioni.
@Henry: il "liberarci" è inteso come aiutarci ad esprimere tutte le nostre potenzialità. Un po' quello che è il motto di questo blog.
Ho cercato di esprimere il senso collettivo della vita, il fatto che ci conferiamo esistenza, valore e libertà gli uni gli altri, che siamo interdipendenti.
Stiamo dicendo la stessa cosa
(e l'Abisso dissentirebbe).
@Lophelia: Più che altro, (scusa, non ho resistito) ci vuole un Altro che sia cosciente di aver bisogno di un altro Altro.
Sono d'accordo con Henry: altro+me=integrarsi
Le due parti di una mela.
Potrebbe essere un pensiero di Bauman...
Sono pienamente d'accordo cmq.
Cara Artemisia, se l'avessi scritto così: "Solo l'Altro può liberarci da noi stessi", avrei pensato che si trattasse di una frase di don Giussani.
Io penso che solo la verità possa liberarci da noi stessi.
JB
senza gli Altri non siamo nulla.
ma parlare di liberazione da noi stessi è un altro paio di maniche, no?
@ Francesco: tra Bhagavad Gita e liberazione da noi stessi, Artemisia si è rivelata nella sua tensione alla Moksha...
JB
@Tutti: fuochino, fuochino...
La frase è mia.
Però: ho letto Bauman, ho letto Levinas e il Volto dell'Altro. Non ho letto la Bhagavad ma ho letto Terzani che l'ha letta, non so se va bene lo stesso...e infine sì, secoli fa ho letto anche don Giussani, in un mio breve periodo da ciellina, dettato però ovviamente da bassi fini d'altro genere (tu zitta Lophelia).
Insisto nel dire che bisogna intendersi sul concetto di liberazione. Vuol dire definirsi come imprescindibili dagli altri, non dis-integrarsi negli altri.
Uscire dall'individualismo esasperato che ci distrugge.
Grazie a tutti per i vostri bellissimi commmenti.
Io non ho letto né so chi sia, o era, Levinas. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa....
Ho studiato all'Università Cattolica di Milano tra l'84 e l'89, nel covo del Ragno dei Cieli (era così che la definivo io, la visione cattolica dei ciellini), ma non sono mai stato ciellino né ho letto Giussani, mi è toccato fare tre esami di teologia ma i suoi corsi li ho evitati come la peste.
Di' la verità, Artemisia, eri innamorata di quel figaccione di Formigoni?
;-)
JB
oddio spero proprio non di Formigoni...anche perche se no, stando alle legendo alle leggende sull'individuo in questione, mi sa che ti e' andata male...
la Bagavad la lessi secoli fa...e mi piacque tantissimo! avete visto il Mahabharata di Brook?
No, me lo sono perso, anche se mi hanno detto che era molto bello...
Era quello in cui recitava Vittorio Mezzogiorno, vero?
ciao
JB
si...un favoloso Arjuna!
Ma siamo sicuri che l'altro che puo' liberarci da noi stessi non passiamo la vita ad evitare di incontrarlo?
Arte, se la liberazione è quella allora sono con te.
pensavo tu parlassi di una liberazione interiore, almeno all'origine, ma forse ho compreso male.
di tutto il resto non so nulla, conosco solo Baumann, sono molto "Old Europe"...
(meno male, avevo sempre creduto che tu facessi sul serio...)
@JB: Dovresti leggere Levinas, è forse un po' mistico ma è di una profondità sconvolgente. Poi a me i vecchietti ebrei mi piaccono molto, anche Gad Lerner per esempio!
;)
Ma per chi mi prendete, Formigoni, ma per favore!!
@Henry: leggende? quali leggende? raccontami (non qui)
@Fabio: ma non è mica un Altro solo, sono tanti Altri, anzi tutti gli Altri. Semo noantri!!
;)
@Francesco: Anch'io sono Old Europe, ma insomma qui si tratta di roba come Heidegger, Gadamer, Levinas, più Old Europe di così. Del resto, persino tu non puoi sapere tutto, che diamine.
@Lophelia: ma quando mai, io avevo come al solito altre mire...ma trattandosi di un ciellino non poteva che andare buca...a volte penso che sarebbe successo se fosse andata altrimenti.
:D
l'uomo nasce nel bene e si corrompe al male quando cerca di integrarsi nella società e quindi con l'altro.
J.J. Rousseau
@Gianfranco: Sì, infatti, il buon selvaggio è sempre buono ecc ecc.
Dissento, dissento assolutamente!
:)
:-)
ps: grazie a te, quel blog c'è per merito/colpa tua.
Notte, G.
Ma dobbiamo essere abili a riconoscerlo una volta incontrato!
Ciao Arte, finalmente ci si rivede;)
E' molto bello Il volto dell'altro...
@Gianfranco: ammazza, che responsabilità!!
;)
@Cilions: Ma dov'eri finito?? Strombazzavi in giro?
Ripeto: non è che l'Altro è uno solo...
@Chiara: molto, molto bello.
Se Levinas non fosse morto, avremmo potuto invitare anche lui a quella cena a Gerusalemme di cui si parlava, ti ricordi...forse ne potremmo evocare lo spirito...
;)
Su Levinas ho anche fatto un post, 27 agosto 2006.
Rousseau predicava benissimo ma non era alla stessa altezza quanto a razzolare... basta pensare alla sorte che riservò ai suoi cinque figli!
Jos
@ Artemisia: ammazza questo Levinas da quello che trovo su Internet è interessantissimo!
Quanto agli anziani ebrei, sfondi una porta apertissima, ma che dico porta, un portone, un telepass autostradale!!!!
come diceva quel tale
Nulla si salva dalla logorrea
farneticante degli Alti Signori
che guidano solerti la Cultura.
Parola, quando rima con potere,
non è che la menzogna fatta prassi,
un utile sistema per far schiavi.
Il rabbino Leone già sapeva:
si era ben accorto che gli automi
funzionano soltanto col versetto.
Jos
oddio arte..."strombazzavi in giro" mi sembra un po' forte ;) deh!
@Jos: lo scarto, anzi l'abisso, tra il predicare e il razzolare è una caratteristica comune all'essere umano, che veramente me lo rende simpatico.
Il problema che io ho con Rousseau è un altro (non un Altro...insomma basta)
E bravo il rabbino Leone...
@Henry: e voi vi chiamate poeta? A chi vi ispirate dunque, a Cecco Angiolieri?
Io naturalmente mi riferivo a Cilions come abile trombettista, ma voi dovete sempre essere malizioso. Chiedete venia, o verrete (letterariamente) punito...
Arte, ma tu che lavoro fai? (Ho un "sospetto"...)
Jos
il grande Cecco fu sempre tra i miei modelli mia cara Marchesa e voi dovete ben saperlo.
Come giustificare altrimenti componimenti come questo o, meglio, questo?
chiedo comunque venia...il mio spirito toscano "pote' piu' che'l digiuno" (inteso in senso alimentare)...
@Jos: che sospetto hai?
@Henry: Dinanzi a tante doti poetiche non posso che accordarvi il mio perdono!
(Un giorno o l'altro mi farete morire dal ridere)
Docente universitaria di lingua e letteratura italiana in qualche ateneo scandinavo...
Jos
:D
Acqua!!
Casalinga e sposa di un pescatore di merluzzi che per sei mesi l'anno lavora su una fattoria galleggiante nei mari artici?
;-)
Jos
:D
acqua, acqua...sei in alto mare!
Ma quanto sei curioso!?!
Nella blogosfera non è mica importante la biografia...
Dottor Di L!!!
Qual buon vento!!! Un fugace ritorno!!! Ma quando te lo ricompri questo computer??
L'Altro è il non-noi, quello che ci limita, ci definisce e ci sfida con la sua stessa presenza. L'Altro è una domanda alla quale dobbiamo rispondere.
Ti abbraccio (e grazie della tua bellissima email), alla quale RISPONDERÒ.
Arte, che figura. Scrivo una email a un mio amico di lunghissima data, uno dei quattro che posso dire davvero amici, chiedengogli di Levinas, considerato che lui è docente di filosofia ebraica...
e scopro che:
"ci sto lavorando da alcuni
anni ed ho tenuto alcuni seminari su di lui; lo considero certamente
tra i grandi del 900. I suoi scritti sono stati per lo più pubblicati
da Jaca Book e dal Melangolo (Genova). Adesso sono di fretta, appena
tornato dall'Aja ma la prossima settimana ti invio notizie più precise.
Il tema dell'alterità e soprattutto quello dell'etica come
interpretazione di un'autentica metafisica (o meglio, l'unico modo per
discutere di metafisica in termini non puramente autoreferenziali e
speculativi) sono fra gli elementi più interessanti del suo pensiero."
CHE FIGURA!
Jos
@Jos: ma no dai, allora io che non indovino un poeta...
E poi scusa: se non l'avesse saputo il tuo amico, allora magari sì che sarebbe stata una figura, visto che lo fa di lavoro, ma tu forse non sei filofoso, e dunque!
Filofoso!!! ah ah ah :D
no, non sono filosofo, sono pennivendolo!
ciao
Jos
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